L’impegno di Coop contro l’antibiotico-resistenza nelle filiere animali Convenienza, etica, trasparenza e sostenibilità sono i valori fondamentali di Coop, in linea con la missione delle Cooperative di Consumatori.Da sempre ci impegniamo per garantire la sicurezza dei prodotti e la qualità delle filiere promuovendo il benessere degli animali in allevamento, pratica fondamentale anche per limitare i rischi legati all’uso improprio di antibiotici, un problema crescente in ambito umano e veterinario che potrebbe portare a un aumento significativo della mortalità globale entro il 2050.Per questo Coop collabora con le istituzioni per promuovere filiere più responsabili e sostenibili, coinvolgendo tutti i protagonisti del settore. Dalla tavola alla salute globale: il cambiamento è nel carrello L’antibiotico-resistenza è il fenomeno per cui alcuni batteri diventano insensibili ai farmaci che dovrebbero eliminarli. In pratica, infezioni che un tempo si curavano facilmente possono diventare più lunghe, complesse o perfino pericolose. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), se non verranno adottate misure efficaci, entro il 2050 le infezioni resistenti potrebbero causare fino a 10 milioni di morti all’anno. In Europa si contano già 4 milioni di casi, con oltre 25.000 decessi l’anno, di cui circa 5.000–7.000 in Italia.Per affrontare questa sfida, le principali istituzioni internazionali come OMS e FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura), promuovono l’approccio One Health, che riconosce come la salute umana, quella degli animali e la tutela dell’ambiente siano strettamente collegate. In questa prospettiva, ogni scelta quotidiana, compreso ciò che scegliamo al supermercato, può avere un impatto concreto sulla salute globale.Gli antibiotici vengono impiegati anche negli allevamenti per curare o prevenire malattie negli animali. Quando se ne fa un uso eccessivo o non necessario, alcuni batteri imparano a difendersi dai farmaci. Alcuni esempi sono Salmonella, E. coli o Campylobacter, che possono arrivare fino a noi con il cibo e rendere le infezioni più difficili da curare.Ecco perché scegliere cosa mettere nel carrello conta: preferire prodotti provenienti da allevamenti responsabili, dove l’uso di antibiotici è limitato e controllato, significa proteggere la nostra salute, quella degli animali e dell’ambiente. Coop e la lotta all’antibiotico-resistenza, un impegno in costante crescita Per Coop, la sicurezza e la qualità dei prodotti sono da sempre priorità fondamentali. “Non si tratta solo di garantire che un prodotto non faccia male e sia privo di rischi. Questo è un prerequisito standard – spiega il direttore qualità e sicurezza alimentare Coop, Sandro Luca Galasso – Coop va oltre il classico concetto di sicurezza alimentare, arricchendolo con valori che percorrono tutte le filiere”. Se da sempre l’azienda si è concentrata sulla salute dei consumatori, dal 2017 con la campagna “Alleviamo la Salute” l’impegno sul benessere animale e sull’uso responsabile dei farmaci in zootecnia è stato formalizzato e rafforzato. “Siamo intervenuti progressivamente su tutte le filiere animali a marchio Coop, fornendo indicazioni chiare ai fornitori – racconta Antonella Donato, responsabile qualità Food e Non Food – L’obiettivo era migliorare le condizioni di allevamento, prevenire zoopatologie e ridurre l’uso di antibiotici, ricorrendo ad essi solo quando necessario”. Grazie a questo approccio, Coop monitora l’intera filiera, dai mangimifici agli impianti di trasformazione, garantendo prodotti sicuri, tracciabili e rispettosi degli animali. In allevamento, le vacche da latte sono valutate secondo lo standard Classyfarm, il pollame ha accesso a luce naturale e le galline ovaiole sono allevate biologicamente, all’aperto o a terra.“Promuovere condizioni migliori significa anche prevenire malattie e ridurre l’uso di farmaci – sottolinea Galasso – In alcune filiere, come quella avicola, è stato raggiunto il 100% di allevamenti senza uso di antibiotici, a dimostrazione di un impegno concreto che tutela salute, animali e ambiente”. Un impegno di lunga data nella lotta all’antibiotico-resistenza Dal 2016 Coop lavora per ridurre l’uso di antibiotici nelle filiere, proteggendo la salute delle persone e il benessere degli animali. Nel tempo il progetto si è consolidato, coinvolgendo migliaia di allevamenti e milioni di esemplari, in un impegno costante contro l’antibiotico-resistenza. 2016 - Avicoli Fior Fiore: il primo passo verso filiere senza antibiotici Coop raggiunge in anticipo, rispetto alle tempistiche prefissate, l’obiettivo di allevare i primi 5 Avicoli Speciali Fior Fiore senza uso di antibiotici. È il punto di partenza del percorso verso una filiera più sana e responsabile. 2017 - Polli, uova e salumi senza antibiotici: il percorso Coop si concretizza Nel 2017 Coop lancia la campagna “Alleviamo la Salute” per tutelare la salute delle persone, migliorare il benessere animale e contrastare l’antibiotico-resistenza. Nel corso dello stesso anno il progetto coinvolge anche altre filiere: tutti i polli delle linee Origine e Rosticceria diventano “100% allevati senza antibiotici”, arrivano le prime uova Coop da galline allevate a terra e senza antibiotici, e i primi salumi Fior Fiore con “senza uso di antibiotici negli ultimi 4 mesi”. A ottobre si aggiungono Prosciutto Crudo e Cotto da Suino Danese “senza antibiotici dalla nascita” e parte la riduzione dell’uso di antibiotici negli allevamenti bovini. 2018 - Consolidamento del progetto e nuove filiere raggiunte L’impegno si estende al Vitello e al Suino Origine, entrambi allevati senza uso di antibiotici negli ultimi 4 mesi, e viene applicato anche a 50 referenze di Salumi Origine e Fior Fiore. Successivamente, anche i prodotti industriali con uova (maionese, salse, pasta fresca) e le filiere ittiche (pesce fresco e salmone scozzese) adottano protocolli che escludono gli antibiotici negli ultimi 6 mesi di vita. 2019 - Sempre più animali senza antibiotici A inizio 2019, anche il Pollo Biologico Vivi Verde e il Tacchino diventano “senza antibiotici dalla nascita”. Nell’autunno dello stesso anno, anche la razza del Vitello Bianco e Nero ottiene il medesimo requisito. 2021 - Filiere suine rinnovate e uova sempre più sostenibili A ottobre 2021 l’assortimento di uova Coop include nuove referenze da galline allevate all’aperto e senza antibiotici. Sempre lo stesso anno, la filiera suina Origine elimina l’uso di antibiotici dopo lo svezzamento e viene introdotto il Salmone Affumicato Norvegese Origine “allevato senza uso di antibiotici dalla nascita”. 2022 - Nuovi standard per carne e pesce Le carni suine con i nuovi requisiti arrivano sugli scaffali. Il bovino adulto passa da “senza antibiotici negli ultimi 4 mesi” a “senza antibiotici dallo svezzamento”, mentre orata, spigola e trota diventano “senza antibiotici negli ultimi 12 mesi”. Debutta anche il Salmone Norvegese Origine “senza antibiotici dalla nascita”. 2023 - Nuovi traguardi nella filiera ittica Il Salmone Scozzese fresco estende il requisito “senza uso di antibiotici” agli ultimi 12 mesi di vita. Il progetto raggiunge piena maturità, con filiere integrate e controllate in ogni fase. 2024 - Bilancio e consolidamento dei risultati Il progetto Alleviamo la Salute coinvolge complessivamente circa 2.300 allevamenti e oltre 31 milioni di animali allevati ogni anno con protocolli che limitano o escludono l’uso di antibiotici. Un traguardo che segna un cambiamento strutturale nella gestione delle filiere Coop e un contributo concreto alla lotta all’antibiotico-resistenza. Scopri di più sul nostro impegno per il benessere animale Approfondisci