PPSC supermercati: le riunioni che fanno squadra
È ormai passato più di un anno dall’attivazione del progetto PPSC nei supermercati, che coinvolge il personale dei punti vendita in riunioni periodiche volte a fornire informazioni utili (andamento delle vendite, procedure, sicurezza, igiene degli alimenti, eventuali reclami dei clienti) e a raccogliere i suggerimenti dei lavoratori per migliorare il servizio e l’organizzazione.
Abbiamo quindi chiesto ai Capi Area di raccontare come sta avanzando il progetto e quali suggestioni stano raccogliendo dal personale grazie agli incontri.
“Il progetto PPSC – racconta Valeria Frola, che segue i punti vendita dell’estremo Ponente – ha decisamente “riacceso” i colleghi della rete di vendita, che oggi si sentono più coinvolti e hanno l’opportunità di esprimere le loro proposte e idee. Molte di queste sono state messe in atto e stanno dando ottimi frutti. A Ventimiglia, ad esempio, grazie alla proposta del Capo Reparto ortofrutta Francesco Palmeri abbiamo collocato le piante nell’area della barriera casse, incrementando significativamente le vendite, che sono quasi triplicate. Ormai le riunioni PPSC sono diventate un appuntamento atteso e assolutamente indispensabile”.
“Anche nella mia area il PPSC è diventato un momento molto atteso – racconta Simona Ceccolini, responsabile dei punti vendita dell’estremo Levante – anche se il gradimento varia a seconda della capacità del Capo Negozio di essere comunicativo e coinvolgente. Il beneficio maggiore che abbiamo ottenuto è stato allineare tutti sugli obiettivi in modo che il personale di ogni negozio faccia squadra.
Ad esempio aver stimolato gli addetti a contribuire anche concettualmente, e non sono fisicamente, alla realizzazione di eventi, come accaduto in occasione degli allestimenti del 25 novembre, ha tirato fuori il meglio dalla maggior parte delle persone. Dare sempre un ritorno alle richieste dei colleghi, eventualmente spiegando perché qualcosa non si può fare, ha riportato il personale dei negozi più a contatto con la sede, che riconoscono essere molto attenta agli spunti che emergono dai verbali. Anche l’idea di coinvolgere le colleghe dei punti soci è stata vincente, due mondi così vicini, ma spesso così distanti, che hanno finalmente l’occasione di portare a bordo anche gli ultimi arrivati, facendo capire a tutti cosa vuol dire essere Coop”.
“Il progetto PPSC – conferma Christian Negroni, responsabile di alcuni negozi genovesi e del Tigullio-Golfo Paradiso - ha colto numerosi risultati: ha migliorato il coinvolgimento del personale, con ripercussioni positive su clima interno, ha favorito il dialogo e la consapevolezza degli obiettivi, ci ha permesso di trasferire approfondimenti su vari temi e di far emergere proposte utili, che spesso sono state attuate sia sul negozio che le ha proposte sia, in alcuni casi, sull’intera rete”.
“Dopo un anno di PPSC nei supermercati della mia area – racconta Franco Bonzi, responsabile di molti negozi dell’area genovese - non posso che esprimere grande soddisfazione: questo percorso ha cambiato radicalmente le dinamiche di rapporto con i colleghi, riportando entusiasmo e un senso di squadra che ci riempie di orgoglio. Li abbiamo coinvolti non solo su obblighi fondamentali come la sicurezza sul lavoro, ma soprattutto su attività legate al sociale, rafforzando quel senso di appartenenza che rende il nostro lavoro quotidiano più motivante. Grazie a questo metodo, sostenuto con passione da chi ci ha aiutato a impostarlo, raccogliamo consigli preziosi che prima restavano inascoltati. I cassieri, vero punto di ascolto diretto coi clienti, ci forniscono feedback utilissimi per orientare i punti vendita verso risultati concreti, con consapevolezza e proattività. Proprio grazie ad alcuni di questi suggerimenti, abbiamo integrato l’offerta dei negozi vicini agli ospedali con prodotti che potrebbero essere utili ai pazienti e abbiamo introdotto la vendita dei giornali in Valbisagno, dove hanno chiuso molte edicole. Queste azioni non solo migliorano l'offerta, ma ci aiutano a dirigere i negozi con dati "dal basso", potenziando vendite, clima interno e dialogo”.
In aggiunta ai PPSC organizzati nei punti vendita, da circa sei mesi se ne convoca anche una versione gestita direttamente da ogni Capo Area con i Capi Negozio di sua competenza, che in questo modo hanno l’opportunità di confrontarsi e scambiarsi esperienze. L’idea è nata all’interno del Team dei Capi Area, sempre attento a individuare nuove modalità di coinvolgimento per cementare le relazioni all’interno dei gruppi di lavoro.