La focaccia di Drago diventa Fior fiore
In vendita in Liguria da aprile, è realizzata con olio e farina italiani. A produrla è Vincenzo Drago, numero uno ligure della focaccia genovese croccante, che sogna da sempre di farla conoscere in tutta Italia.
Selezionare le eccellenze di ogni territorio per offrire il meglio a Soci e clienti è la filosofia della linea di alta gamma Coop Fior fiore, che da oggi annovera un prodotto in più: la focaccia genovese croccante di Vincenzo Drago, un’autentica istituzione nel mondo della panificazione ligure, capace di trasformare in pochi anni un piccolo panificio a conduzione familiare in un’impresa con 50 collaboratori, che produce 50 quintali di focaccia al giorno.
Sebbene Drago sia ormai da tempo un’impresa conosciuta e affidabile, diventare fornitore di prodotto Coop Fior fiore non è stato per niente facile: “L’iter per diventare fornitori Fior fiore è molto lungo e articolato – racconta – perché la Direzione Qualità di Coop Italia è estremamente puntigliosa ed esige che ogni fase del processo produttivo sia controllata scrupolosamente e garantita da una tracciabilità totale. Di questo sono contento: in primo luogo perché dà valore al mio lavoro, visto che solo le imprese di eccellenza riescono a soddisfare tutti i requisiti; secondo in quanto consumatore, perché ho toccato con mano che cosa voglia dire qualità per Coop, una filosofia che condivido in pieno”.
Del resto Coop e Drago hanno ormai vent’anni di storia in comune: “Posso dire di essere stato scoperto da Coop Liguria – racconta Drago – quando nel 1999 mi chiese di rifornire di grissini e schiacciata il negozio del Terminal Traghetti. I prodotti all’epoca venivano avvolti in confezioni prive di marchio e gli ingredienti si potevano consultare nel libro-ingredienti a disposizione in negozio. Quell’esperienza, che poi rapidamente si è estesa, portandomi a rifornire numerosi punti vendita Coop, mi ha fatto capire che la mia strada era lavorare con la grande distribuzione”.
A caratterizzare Drago, come tutti gli altri artigiani che sono riusciti a fare il salto verso una dimensione di impresa più grande e strutturata, è la volontà di preservare a tutti i costi la qualità del prodotto. “Oggi le lavorazioni avvengono prevalentemente con l’utilizzo di macchinari – spiega Drago – ma questo non significa che le persone abbiano perso importanza. I prodotti da forno sono prodotti vivi, che si basano su delicatissimi processi di lievitazione, influenzati da molti fattori, anche solo dalle condizioni atmosferiche. Nessun impianto, da solo, può produrre una buona focaccia. La produce un buon connubio tra il sapere dell’uomo e un macchinario ben progettato”.
E su quest’ultimo punto la Drago Forneria Genovese è decisamente all’avanguardia: “Tutti i nostri macchinari – racconta Drago – sono stati realizzati su misura per noi, sulla base delle nostre esigenze e delle personalizzazioni che abbiamo richiesto. In questo mi ha aiutato il fatto di aver lavorato per un periodo come riparatore di elettrodomestici, prima di dedicarmi alla panificazione. Come dicevo prima, però, le macchine da sole non bastano e io sono fortunato perché posso contare su una squadra di collaboratori preparati, molti dei quali sono con me da molti anni e hanno maturato l’esperienza che serve per fare da guida ai più giovani”.
Tra le caratteristiche di Drago, c’è senza dubbio la voglia di sperimentare costantemente nuovi prodotti, nuovi sapori e nuove ricette. “Produciamo da poco il babà in vasocottura – spiega – e stiamo lavorando su un panettone realizzato con la stessa tecnica, che permette di evitare del tutto l’impiego di additivi. Di recente abbiamo realizzato una linea di pasticcini con i sapori di una volta (fior di anice, fior di rosa e fior di integrale), a base sia di burro sia di olio, per limitare il contenuto di grassi animali. Sperimentare mi è sempre piaciuto, ma non dimentico mai le due persone che mi hanno insegnato il mestiere: il primo è uno zio acquisito, dal quale ho imparato la panificazione; l’altro è il panettiere da cui ho rilevato il panificio di Sestri Ponente, che era un pasticciere provetto e mi ha insegnato la pasticceria. Oggi sto tramandando queste conoscenze ai miei figli, Martina e Alessio, che hanno iniziato a lavorare con me”.
Anche se è genovese solo di adozione, Drago è un autentico “Ambasciatore di Genova nel mondo”, non tanto per il titolo che gli è stato conferito dal Comune, ma perché la focaccia è la sua passione e ha da sempre l’ambizione di esportarla in tutto il mondo. “Collaborare con Coop e sapere che il mio prodotto raggiungerà tutta Italia con il marchio Fior fiore – conclude - è una grandissima soddisfazione. So che si tratta di un prodotto di grande qualità, che Coop ha voluto fosse realizzato solo con olio e farina italiani. Inoltre, non contiene conservanti né additivi: si conserva a lungo fragrante esclusivamente grazie all’equilibrio che siamo riusciti a trovare fra ingredienti, lievitazione e cottura”.
Una soddisfazione, quella di Drago, pienamente condivisa da Coop Liguria, che si impegna da sempre per valorizzare i produttori e le eccellenze locali. “Vedere un’impresa che in questi anni è cresciuta con noi diventare fornitore nazionale Coop e per di più della linea Fior fiore – commenta il responsabile Marketing di Coop Liguria Luigi Pestarino – ci riempie di orgoglio ed è una conferma che abbiamo fatto bene il nostro lavoro. Accompagnare lo sviluppo delle imprese locali, offrendo loro visibilità e l’opportunità di ampliare il proprio mercato, è infatti parte integrante della nostra missione di cooperatori, che produce ricadute positive sull’economia di tutto il territorio”.