Luigi Raffaele De Ferrari
Nato a Genova nel 1803 da famiglia aristocratica, fu Senatore del Regno di Sardegna ed ebbe il titolo di Duca di Galliera, acquistato dopo trattative - durate dieci anni - con Giuseppina di Leuchtenberg.
Ben introdotto nel mondo finanziario ottocentesco, anche grazie alle relazioni della famiglia della moglie, Maria Brignole Sale, figlia dell’ambasciatore Antonio, ultima erede di una schiatta tra le più illustri e facoltose della Genova dei secoli XVII-XVIII, partecipò alle maggiori speculazioni ottocentesche finanziando lo sviluppo della rete ferroviaria in Francia e in altri paesi europei, arricchendosi grazie all’edilizia e intervenendo con i propri capitali nei maggiori appalti del secolo.
La sua vita fu funestata dalla morte precoce di due dei tre figli, mentre il terzo ripudiò il nome del casato, ponendo fine alla dinastia.
Di professione banchiere, è ricordato per la sua figura di mecenate a beneficio di Genova e in particolare del suo porto, ristrutturato e ammodernato nel 1874 grazie a una sua donazione particolarmente generosa. È intitolata al suo nome dal 1875, un anno prima della sua morte, la principale piazza del capoluogo ligure, piazza De Ferrari, la medesima nella quale sorge l'Accademia Ligustica di Belle Arti di cui fu promotore. Oltre all’attività nell’ambito creditizio e infrastrutturale, ricoprì importanti cariche nei consigli di amministrazione di varie società.