Portofino
Uno dei punti cardinali del nostro viaggio è addossato alla ripida scogliera dell’insenatura di Portofino, qui è stato eretto nel 1870 il faro che trafigge il buio della notte con la sua sciabola di luce da sedici miglia. Il bianco edificio è alto dodici metri, ma deve la sua visibilità allo strategico punto dove è stato edificato: ben cinquantadue metri sul livello del mare. Il lungo è incantevole sentiero lo collega a prestigiose ville storiche, prima fra tutte Villa Olivetta, costruita sulle fondazioni di un antico presidio di difesa della costa e trasformato in dimora nel primo Ottocento dalla famiglia Irlandese Bond, rimaneggiato dagli architetti Riccardo Haupt e Luigi Rovelli. La bellezza del paesaggio porterà importanti impresari del turismo a operare in Portofino. Ruggero Valentini, siamo a Portofino nel 1901, intuisce che il recuperato complesso monastico, già dimora della famiglia del Conte Baratta, può diventare un'importante struttura turistica: nasceva così Hotel Splendido, tra i primi firmatari del registro degli ospiti il Duca di Windsor. Il 23 agosto del 1905 iniziano i lavori per la costruzione del Portofino Kulm di Sebastiano Gaggini, originario del Canton Ticino, qui la visione dell’intero profilo paesaggistico diventa un vero valore dominante. Ora il turismo internazionale iniziava ad apprezzare il borgo, il suo monte e il grande mare: dal Portofino Kulm si spaziava verso l’orizzonte, quasi un infinito tra mare e cielo.