Facce da CoopOgni socio, una storia. C’è chi arriva dai boschi dell’Appennino e chi dal mare di Varazze. Chi ha operato come volontario in teatri di guerra e chi ha affiancato in un processo di inclusione bambini e ragazzi che parlano altre lingue. Chi ha conosciuto Coop fin da ragazzo e chi ragazzo è ora e ha scoperto cosa c’è dietro un carrello. 10 storie diverse per 10 persone diverse. Tutti soci volontari, ciascuno a rappresentare la propria cooperativa di appartenenza, dal Nord al Sud del Paese. Sono loro i protagonisti assoluti di “Facce da Coop”: titolo ironico e disincantato con sottotitolo esplicativo “ogni socio, una storia”; il nuovo format di Coop, on air fino alla primavera 2024 con cadenza bimestrale. Le storie raccontate saranno una incursione in quel capitale umano che è davvero la ricchezza delle cooperative di consumo. Energia, passione, voglia di attivarsi per gli altri, credere nel valore del lavoro collettivo piuttosto che individuale sono i tratti comuni di persone come Jacopo, Maurilio, Jessica, Klaudia, Mara, Antonio, Marco, Rosella, Roberto e Youness Mattia. Sono loro a metterci la faccia, appunto, come recita il titolo ma sono solo i volti che rappresentano una marea di persone (sono migliaia i soci attivi di Coop) che sui territori, nei punti vendita, nei quartieri delle città o nei piccoli paesi di provincia tessono reti, creano contatti, mettono in circolazione i valori di Coop e li fanno diventare reali. A tutti loro va il nostro ringraziamento. Guarda tutte le interviste Storie piene di passione e altruismo quelle di Jacopo, Maurilio, Jessica, Klaudia, Mara, Antonio, Marco, Rosella, Roberto e Youness Mattia. Ascoltale tutte! Per vedere questo video devi accettare i cookie di marketing. Accetta i cookie Per vedere questo video devi accettare i cookie di marketing. 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Una vita a organizzare campi profughi in territori difficili (dall’ex Jugoslavia al Kosovo a Chernobyl) e le radici a Piombino. Lì dove se tiri un sasso in aria cade su un socio Coop, l’attualità del progetto “Ausilio”: spese a domicilio di cui si occupano soci volontari per persone in difficoltà. IL MICROSCOPIO DI MARA Ruota intorno all’importanza della promozione della ricerca scientifica la testimonianza di Mara Caron, socia di Nova Coop. Un’urgenza che nasce da un’esperienza personale ma che si tramuta in un impegno a favore degli altri. Su questa strada Mara incrocia quella della cooperativa che destina risorse coinvolgendo la base sociale, organizza attività di sostegno, fa diventare questo tema una priorità. ROBERTO E LE API SOLITARIE Un territorio ancora intatto, una vocazione spiccata per professioni che lo mettono a contatto con la natura in maniera tangibile e una propensione alla condivisione di saperi e azioni con gli altri. Roberto Ulivieri, socio di Coop Amiatina, è un vulcano di creatività e il suo pensiero viaggia di metafora in metafora a partire da una casetta in legno che fa parte del progetto di Coop “Ogni ape conta” e che è un rifugio ideale per le api. Comunità che rimandano all’idea di cooperativa dove l’impulso alla produzione arriva dalla moltitudine e dal basso. KLAUDIA E IL SUO DIZIONARIO Un dizionario bilingue per un territorio dove le culture si incontrano. Klaudia Resch altoatesina è socia di Koncoop, una delle cooperative di consumatori che aderiscono alla cooperazione trentina. Apparentemente un mondo a sé, ma in realtà molto più vicino di quanto si pensi ai valori di Coop. Klaudia parla di comunità, di filiere corte, di etica e ammette la sua predilezione per quell’esperienza originale e esclusiva che è l’”Approvato dai Soci”: testare e dire la propria, secondo una metodologia scientifica, sui prodotti a marchio Coop. LA MEMORIA DI YOUNESS MATTIA Fotografie e umanità. Youness Mattia, divenuto socio Coop a 19 anni e ora referente solidarietà della sezione soci Coop di Campi Bisenzio (Firenze), all’età di 25 anni conosce bene il valore della memoria e l’ha fatto diventare il motore della sua associazione e del lavoro che svolge in Unicoop Firenze. Organizza i viaggi di ragazzi e ragazze verso i campi di concentramento in Germania, è attivissimo sul versante della solidarietà e dell’aiuto. Quando lo abbiamo intervistato stava lavorando fianco a fianco di altri soci con pale e stivali per togliere via il fango dell’alluvione che agli inizi di novembre aveva colpito Firenze e i comuni vicini. LA BICICLETTA DI ANTONIO Cosa c’entra una bicicletta con Coop? Antonio socio e consigliere di amministrazione di Coop Liguria lo spiega benissimo. Andare in bicicletta (il suo sport amato e praticato) significa conoscere il territorio, incontrare paesi, frazioni, persone. Allargare l’orizzonte come dice lui. Ed è proprio questa conoscenza e la rete di contatti che si crea a essere fondamentale quando si entra nel Cda di una cooperativa, sono i consiglieri vere e proprie spie del territorio a trasmettere le richieste e a portare avanti le istanze di tutti i soci. LA "VERDE" DI JESSICA Se c’ è una cosa che sta a cuore a Jessica è la difesa dell’ambiente. Questa vocazione, innata in una ragazza di 29 anni originaria della provincia di Mantova e socia di Coop Alleanza 3.0, si incontra con la cooperazione e la fa partecipare alle attività della “Coop Youth Experience”: riforestazione urbana e creazione di un murales antismog. Condivisione di obiettivi comuni assieme agli altri 100 partecipanti per rendere il pianeta un posto migliore dove vivere. Con lei in studio una piccola, rigogliosa piantina verde. IL BADGE DI MARCO Non è solo una tessera identificativa, ma un segno di appartenenza. Marco arriva da Marzabotto, è un socio ma anche un dipendente di Coop Reno. Siamo nel cuore dell’Emilia, qui la cooperazione è di casa e Marco racconta come per lui Coop abbia rappresentato un percorso di crescita non solo professionale. Una formazione continua, una rete di contatti fra comunità dove i negozi non sono solo supermercati ma luoghi di coesione sociale. ROSSELLA E LA SCATOLA DI GESSETTI COLORATI Gessetti, lavagna, scuola. È l’habitat naturale di Rossella, socia e consigliera di amministrazione di Coop Lombardia. Alle spalle una esperienza nella cooperazione internazionale e una abilità nel confrontarsi con chi arriva da luoghi lontani e parla altre lingue. Con lei entriamo nei percorsi di educazione al consumo consapevole di Coop in una scuola che parla il linguaggio dell’integrazione e della possibilità di mettere tutti in condizione di partecipare alla propria vita. “L’obiettivo? -dice Rossella- non è quello di orientare delle scelte ma di aiutare bambini e ragazzi a porsi delle domande”. I SASSI DI JACOPO La Valle Peligna, Sulmona, Abruzzo. Sarebbe stato forse più facile rimanere a Bologna dove Jacopo ha frequentato l’Università. Ma il richiamo del territorio di appartenenza l’ha avuta vinta e Jacopo Santostefano, 38 anni, intreccia ora la sua attività professionale con quella di Presidente della sezione soci di Sulmona, propaggine abruzzese di Coop Centro Italia. Con lui sono arrivati come oggetto di scena, chiesto a tutti i partecipanti per focalizzare il tema fondante del loro intervento, dei sassi bianchi raccolti in un torrente. Parlano di prossimità, vicinanza, di comunità piccole ma coese dove Coop fa da collante. Facce da Coop Una giornata dietro le quinte: "Per noi non è solo un supermercato" Leggi la Storia