Come fare una spesa intelligente e senza sprechi Non riesci a spiegarti come, ma ogni volta che fai la spesa finisce che butti via qualcosa? La banana annerita, lo yogurt scaduto, il cespo di lattuga rimasto in fondo al cassetto, vediamo insieme come evitare questi piccoli, ma importanti, sprechi. Lo spreco alimentare incide pesantemente sull’economia delle famiglie. Uno studio presentato dalla FAO stima, infatti, che ogni anno vengono buttati via 27.5 kg di cibo a persona. Come arginare questo problema? Vediamo insieme qualche semplice strategia da adottare nella vita di tutti i giorni. 1. Il cassetto dei prodotti in scadenza Riserva uno spazio nel tuo frigo ai prodotti più vicini alla scadenza, questo ti permetterà di avere sempre sott’occhio i cibi che andrebbero consumati con più urgenza, e organizzare il tuo menù a partire da questi elementi. È il luogo ideale per riporre il contenitore con la pasta avanzata, i barattoli aperti, la frutta molto matura e la verdura da mangiare subito. 2. Il menù settimanale Stilare un menù settimanale, sempre lasciando spazio a voglie e desideri estemporanei, è una strategia utilissima. Permette, infatti, di capire e prevedere quanti e quali cibi verranno consumati nell’arco della settimana, diminuendo sensibilmente la possibilità di comprare cibo in eccesso. 3. La lista della spesa scientifica Come adottare il metodo scientifico alla lista della spesa? Basta partire dell’osservazione. Prima di procedere alla lista della spesa, verifica quali prodotti hai a disposizione in frigorifero e quali in dispensa. Eviterai di comprare doppioni o ingredienti che non si sposano bene con i prodotti già presenti nella tua cucina. 4. I prodotti intelligenti Osservando i prodotti che finiscono più spesso nel cestino, puoi evitare gli sprechi futuri. Prodotti come frutta e verdura ad esempio, sono fra gli articoli più delicati. Un’ottima alternativa è scegliere prodotti surgelati, la cui conservazione è semplice e molto lunga. Acquistare prodotti come i nostri Cuori di carciofo surgelati, permette infatti di ridurre al minimo gli scarti, favorendo un approccio con il cibo più attento e sostenibile.