Zero non è un punto di arrivo Zero potrebbe essere il numero delle ore effettivamente dedicate all’educazione alle relazioni nei percorsi scolastici; potrebbe essere il voto da dare alle politiche di prevenzione per aiutare ragazze e ragazzi a gestire le emozioni; potrebbe essere il numero degli strumenti messi davvero a disposizione per contrastare la violenza di genere. E invece ZERO è tutto questo messo insieme. Educare alle relazioni significa dare a ragazze e ragazzi strumenti adeguati e concreti per costruire legami sani, fondati sull’ascolto, sul rispetto reciproco, sul consenso, sulla capacità di accettare un no. Significa imparare a riconoscere i segnali, a mettere limiti, a gestire le emozioni senza trasformarle in controllo o aggressività. Per questo continuiamo a chiedere che l’educazione alle relazioni diventi materia obbligatoria nei percorsi scolastici, con il coinvolgimento di specialisti competenti e certificati. Perché è lì, e non altrove, che si costruisce una cultura diversa. È lì che lo zero può smettere di essere una mancanza e diventare il punto da cui ricominciare. Dallo zero ai fatti ZERO oggi è assenza di ore, strumenti, politiche efficaci. Ma i dati raccontano una richiesta chiara e un percorso già avviato: il 70% dei genitori chiede che l’educazione alle relazioni diventi materia obbligatoria e 9 italiani su 10 la considerano utile per prevenire odio e violenza tra i giovani. Per rispondere a questa domanda sociale Coop prosegue con Close the Gap, campagna per l’inclusione e la parità di genere che rafforza la certificazione UNI PdR 125 e le iniziative formative interne. Dire, fare, amare si inserisce nello stesso quadro: è la campagna di Coop che sostiene l’educazione affettiva nelle scuole, con momenti di sensibilizzazione e confronto pubblico. Le riflessioni divulgative di Enrico Galiano accompagnano questo percorso come voce che spiega perché comprendere emozioni e rispetto reciproco sia una competenza da coltivare per prevenire conflitti e costruire relazioni sane.Sul piano legislativo e sociale il lavoro non parte da zero: 72.000 firme sostengono la proposta di legge per una psicologia pubblica gratuita nelle comunità e nelle scuole, ora all’esame del Parlamento. Sul piano organizzativo, Coop ha ottenuto la certificazione UNI PdR 125 sulla parità di genere e registra una presenza femminile del 46% nei ruoli direttivi, quasi il 50% nei cdA. Vogliamo trasformare lo zero in metodo, responsabilità e continuità. Un percorso misurabile che unisce scuola, comunità e organizzazioni. Scopri Dire, fare, amare Scuola, affettività e prevenzione: la nuova sfida di Enrico Galiano e Coop tra le corsie dei supermercati «Non ti ascoltano, se tu per primo non li ascolti» è la filosofia di Enrico Galiano, l'insegnante diventato un vero fenomeno culturale, definito da Massimo Gramellini "il prof che scrive bestseller". Con oltre 600.000 copie vendute per successi come Eppure cadiamo felici e il recente Quel posto che chiami casa, vincitore di un Nastro d'Argento nel 2024 e volto della divulgazione televisiva con programmi come ITACA su RaiPlay, Galiano ha la rara dote di saper tradurre le emozioni in un linguaggio universale. Questa sua spiccata empatia è oggi al centro di “L’educazione alle relazioni, secondo me”, un tour di riflessioni pubbliche a supporto della campagna Dire, fare, amare di Coop. Dopo la tappa di Milano, Galiano porterà il dialogo su intelligenza emotiva, ascolto e consenso in luoghi quotidiani come i supermercati di Firenze (21 marzo), Modena (27 marzo), Genova (17 aprile) e, a seguire, Roma e Perugia.L'iniziativa nasce da un'urgenza concreta: sopperire alla mancanza di una vera educazione all'affettività e alla sessualità nelle scuole italiane, trasformando i punti vendita in piazze di prevenzione contro pregiudizi e violenza giovanile. “Manteniamo con coerenza l’impegno che ci aveva caratterizzato un anno fa nel voler sostenere e amplificare il tema educazione alle relazioni proprio come strumento irrinunciabile di maggiore consapevolezza e prevenzione della violenza. Anche perché, benché il dibattito sia stato vivace e continuo, non si vedono risultati tangibili. Nel farlo quest’anno ancora di più mettiamo a disposizione ciò che è la nostra vera forza ovvero i territori – spiega Maura Latini, presidente di Coop Italia – Ringrazio le cooperative che ospiteranno la riflessione pubblica di Enrico Galiano. Se vogliamo, una formazione in luogo inedito che potrà generare attenzione sul tema.”